martedì 26 maggio 2009

Sempre alla 7

E stamane è la volta dei Radicali e della Bonino, era ora!!

sabato 23 maggio 2009

Cara la 7

Stavo guardando come ogni mattina la trasmissione Omnibus sulla 7, quando mi sono reso conto di una cosa; tra gli ospiti politici c'erano: Agnoletto con una semi sconosciuta lista di sinistra, Storace della Destra (ora dovrebbe aver cambiato nome aggregandosi con qualcun'altro), un rappresentante del Pd ed uno del PDL.

E i RADICALI? quando li invitano?

Per quanto non si possano condividere le loro idee, è indubbio che hanno un consenso ed una storia politica nel paese che è ben al di sopra del movimento di Agnoletto, e forse anche del movimento di Storace, eppure questi due esponenti sono stati invitati più volte mentre dei Radicali nessuno o comunque molto poco rispetto agli altri due esponenti in questione.
Data la storia dei Radicali ed il consenso nel paese, che non credo sia inferiore a quello della semi sconosciuta formazione di Agnoletto, e forse pari a quella di Storace (sto parlando di un numero di voti tra 1 ed il 3%), non trovo giusto che ai Radicali sia stato riservato uno spazio inferiore.

Questa a mio avviso è un'alterazione dei giochi democratici dove l'informazione ha comunque un ruolo importante, e trovo deludente il comportamento della 7 perché nell'informazione da loro proposta ho sempre visto una discreta indipendenza.

Per quanto conti poco da domani non guarderò più la 7 fintanto che non venga invitato un Radicale (sperando che non sia Pannella perché francamente non mi piace alla Tv).

Spero in un ravvedimento operoso, da un canale di informazione che tutto sommato stimo.

giovedì 30 aprile 2009

Il riscaldamento globale

Ancora leggendo i giornali o guardando la televisione, troviamo scienziati e politici che si ostinano a non considerare il problema emissioni inquinanti una priorità.
Eppure a me non sembra una cosa difficile da capire:
  1. La terra si sta riscaldando
  2. Il fattore antropico contribuisce a questo riscaldamento
  3. Il fattore antropico contribuisce a rendere l'aria irrespirabile (Lo so' che questo problema non necessariamente centra con il riscaldamento, ma ha la medesima soluzione)

Ne consegue che bisogna modificare "il fattore antropico" nello specifico cambiare l'attuale sistema di produzione.

Eppur nulla si muove in questa direzione anzi al contrario, sono proprio deluso.

Polo sud, la piattaforma Wilkins si spezza

"Il riscaldamento globale ha provocato profonde fratture nel ghiaccio, grossi iceberg alla deriva
MILANO - Le immagini dell' Esa -l' agenzia spaziale europea -mostrano grossi iceberg staccarsi dal «Wilkins ice shelf » (GUARDA), una piattaforma di ghiaccio che si trova nella penisola Antartica. I ricercatori hanno affermato che il «Wilkins ice shelf» -grande quanto la Giamaica- è ha rischio di disgregarsi completamente nelle prossime settimane. La piattaforma è rimasta perlopiù stabile nel corso dell'ultimo secolo, ma ha cominciato a ritrarsi negli anni '90. Il «Wikins ice shelf» era tenuto insieme da un «ponte» di ghiaccio che legava l'isola di Charcot alla terra ferma Antartica. Ma in seguito al crollo del ponte avvenuto nelle scorse settimane, le fratture nel lato nord della piattaforma si sono ampliate e altre si sono formate per l'assestamento del ghiaccio. Secondo i dati del satellite, i primi iceberg si sono staccati venerdì scorso e da allora circa 700 km quadrati di ghiaccio sono caduti in mare.
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RISCALDAMENTO GLOBALE - « Ci sono pochi dubbi sul fatto che questi cambiamenti sono il risultato del riscaldamento dell'atmosfera nella penisola Antartica, che è stato più rapido nell'emisfero sud», ha affermato David Vaughan, ricercatore del British Antarctic Survey. « Otto piattaforme di ghiaccio lungo la penisola Antartica hanno mostrato segni di rottura negli ultimi decenni e il distaccamento del «Wilkins ice shelf» è l'ultimo e il più grande della serie» spiega lo scienziato. La piattaforma ha perso il 14 % della sua massa nel corso dello scorso anno. Secondo i dati, negli ultimi 50 anni le temperature medie nella penisola Antartica sono aumentate di due gradi e mezzo, un aumento superiore alla media globale. Nelle prossime settimane gli scienziati ritengono che il «Wikins ice shelf» perderà circa 3,3370 km quadrati di ghiaccio, un'area grande quasi quanto il Lussemburgo. La rottura delle piattaforme antartiche non provoca in sé l'aumento del livello degli oceani, perché il ghiaccio non si scioglie ma continua a galleggiare, ma insieme all'aumento della temperatura dell'acqua è un importante indicatore del cambiamento climatico in atto nel pianeta."

sabato 18 aprile 2009

Sprechi elettorali

Nel corso della battaglia politica tanto per cambiare si sprecano i nostri soldi. Tema di questi giorni è l'election day per il referendum che cambia l'attuale legge elettorale. Il risultato è semplice, se passa il referendum la Lega Nord ne subirà le conseguenze peggiori, quindi ha fatto pressioni sul governo al fine di utilizzare una data utile per disincentivare il cittadino dall'andare a votare.
Questa condotta implica uno spreco di circa 300 milioni di euro, contestualmente in questi giorni si discute sull'opportunità di mettere una tassa patrimoniale sui redditi superiori ai 120.000,00 euro per aiutare l'Abruzzo colpito dal terremoto. Ed io non posso fare a meno di domandarmi: "Ma come?!? Prima sprecano i miei soldi e poi vogliono aumentare le tasse perché non gli bastano quelli che già gli do'?"
La cosa interessante è che tutti sono indignati per questo spreco, ma nessuno degli elettori della lega, ed ingenerale di tutti gli schieramenti politici, quando andrà a votare punirà la lega votando per qualcun'altro o andrà a votare al referendum. Il problema dei miei concittadini italiani e che siamo bravi a lamentarci, ma quando si deve far qualcosa, preferiamo andare al mare.
Stessa storia di quando ci fu il referendum sull'abolizione della quota proporzionale del "Mattarellum", tutti si lamentavano del fatto che ancora c'erano troppi partitini, ma nessuno andò a votare, per un sistema che poteva semplificare il quadro politico italiano.
C'è poco da fare ci meritiamo la nostra classe politica.

venerdì 23 gennaio 2009

Perchè NO al nucleare?

Il nostro governo sembra continuare sulla strada del ritorno al nucleare, e per questo mi sono interrogato sulla saggezza dell'idea.
Francamente l'ipotesi che un paese come il nostro, che non riesce a smaltire un sacchetto dell'immondizia domestica a Napoli, che ancora non riesce a smantellare le centrali nucleari antereferendum, che ha difficoltà nel gestire le scorie prodotte in passato, non da', almeno a me, garanzie sufficenti di affidabilità.
Tu daresti una pistola ad un bambino che non sa allacciarsi le scarpe?
Io no.
Inoltre dal punto di vista della bontà dell'investimento resto ugualmente perplesso, considerando la mole di soldi i tempi di ritorno, la mancanza di un vero piano energetico che consideri tutte le risorse che l'Italia ha o potrebbe avere a disposizione, fanno di queste idee vere e proprie assurdità.
In sintesi direi che non mi convince chi vuole investire milioni di euro per costruire centrali nucleari, che iniziando oggi, daranno tra 15 anni quantità di energia inferiori al 10% del fabbisogno interno, non risolvendo di fatto il problema della dipendenza energetica dall'estero. Senza contare che nel paese delle lungaggini i 15 anni paventati da tutti sono in realtà 30.
Ritengo meno rischioso, più produttivo investire quei soldi nellle ristrutturazioni edilizie o nei pannelli fotovoltaici. Altro discorso è la ricerca, tanto nel campo del nucleare, tanto dell'eolico ecc. perchè solo chi ha il maggior vantaggio di conoscenze è competitivo nei confronti degli altri paesi.

mercoledì 21 gennaio 2009

L'Eredità Nucleare

Articolo tratto da Repubblica online Venerdì 16/01/2009

Sono passati 22 anni dal referendum che ha bocciato l’energia nucleare. Ora apprendiamo che ce ne vorranno altri 4, se tutto va bene, per saldare i conti con la breve stagione di produzione di quelle centrali: è stato pubblicato oggi il decreto di compatibilità ambientale (Via) per il decommissioning della centrale di Trino Vercellese che dovrebbe concludersi nel 2013. Sarà la prima delle quattro ex centrali nucleari italiane a essere smantellata. Al suo interno ci sono ancora 47 elementi di combustibile irraggiato e altre 7 mila tonnellate di materiale radioattivo dovranno tornare in Italia (sono state portate all’estero per il riprocessamento nell’impianto di Sellafield). Un’eredità pesante che non si sa come smaltire. Eppure il governo ha deciso di riaprire il tavolo del nucleare e i siti delle vecchie centrali sono tra i candidati più probabili per ospitare le nuove. Sarebbe interessante sapere cosa pensano di questa possibilità gli abitanti delle aree interessate."